Ribollita Toscana

Oggi vi presentiamo la ricetta della Ribollita Toscana, un piatto tipico e tradizionale della cultura culinaria regionale. Il nostro Chef vi svelerà in questo articolo tutti i segreti per cucinarla.

Storia della Ribollita toscana

La Ribollita è per eccellenza un piatto tradizionale Toscano conosciuto in tutto il mondo. Deriva dalla tipica zuppa di pane raffermo e verdure della Toscana, in particolare nella Bassa Val di Serchio, nella Piana di Pisa, nella zona di Firenze e Arezzo. È un tipico piatto di origine contadina, il cui nome deriva dal fatto che un tempo veniva cucinato in grandi quantità il venerdì, e veniva poi ribollito in padella nei giorni successivi pronta per essere mangiata durante il weekend. Da qui il nome di ribollita; la vera zuppa ribollita si riscalda due volte, altrimenti si confonderebbe con la zuppa di pane e verdure (conosciuta come minestra di pane).

Come tutte le altre zuppe di verdura anche la ribollita diventa sempre più gustosa ogni volta che viene ribollita sul fuoco.
Gli ingredienti fondamentali sono il cavolo nero e i fagioli (borlotti, toscanelli o cannellini). La ribollita è un piatto invernale di aspetto semisolido. Per rendere migliore la zuppa è necessario che il cavolo nero abbia “preso il ghiaccio”, che sia passato cioè da una o più gelate invernali che ne abbiano ammorbidito le foglie.

Difficoltà: Media
Tempo di cottura: 3 ore
Tempo di preparazione: 30 minuti

Ingredienti:

  • Sedano
  • Carote
  • Cipolla
  • Cavolo nero
  • Cavolo verza
  • Bietole
  • Fagioli cannellini
  • Pane raffermo toscano
  • Sale
  • Pepe
  • Olio d’oliva
  • Rosmarino

Modalità di preparazione:

“Cuocere i fagioli cannellini a parte e mettere via. Preparare un brodo e mettere via. Mettere a soffriggere sedano, carote e cipolla. Aggiungere i cavoli e la bietola e aspettare che appassiscano. A quel punto aggiungere il brodo precedentemente preparato e lasciare cuocere il tutto per tre ore. Quasi a fine cottura aggiungere i fagioli e lasciare cuocere per mezz’ora con anche il rosmarino. La zuppa va ribollita con aglio e rosmarino nel forno a legna in un tegame con un fondo spesso per evitare che si attacchi e si bruci al fondo. Alla fine aggiungere il pane raffermo tagliato a pezzi e aggiungere un filo di olio extra vergine d’oliva toscano a crudo con una spruzzata di pepe. Qui all’osteria lo serviamo in un tegamino di coccio come vuole la tradizione toscana, che aiuta a conservarne il calore”.